Luca Cecchetti: “Grazie a Bellator la mia carriera decollerà definitivamente”

Luca “the sniper” Cecchetti è un atleta brianzolo di 28 anni in forza al team Kick and Punch di Milano del Maestro ed ex campione del mondo Angelo Valente. Viene descritto come un atleta molto tecnico, completo, bravo nelle tecniche di boxe (è stato un pugile dilettante) e con calci molto potenti. A fronte della giovane età ha già vinto moltissimo ed in questa intervista ci ha detto di considerare l’ingresso in Bellator la consacrazione definitiva della sua carriera.

Benvenuto in Bellator Luca, sei molto contento di questa chiamata da parte della nostra promotion?

“Assolutamente sì. Questo è sicuramente uno degli eventi più importanti al mondo e quindi per me è una grandissima emozione ed è motivo di grande orgoglio essere stato chiamato a farne parte. È un’eccezionale vetrina per un atleta e vincere farà decollare definitivamente la mia carriera”.

Tu in effetti sei un atleta che ha già cumulato tante vittorie ed è per questo che sei stato chiamato da Bellator. Ci vuoi riassumere i momenti salienti della tua carriera sportiva?

“Ho cominciato prestissimo, a 7 anni, col karate stile wado ryu che ho che ho praticato fino ai 15 anni vincendo i campionati italiani di kumite (combattimento NDR). Poi mi sono preso una pausa fino ai 21 anni quando ho deciso di darmi alla boxe, un mio vecchio pallino dato che avevo sempre guardato i video dei grandi del pugilato. Dopo soli 3 mesi ho sostenuto il mio primo match ed in totale nella nobile arte ho combattuto 8 volte. Poi, dato che la mia palestra di allora era frequentata anche da dei campioni di Kickboxing, mi sono interessato anche a questo sport per poi decidere di dedicarmici in modo esclusivo. In 7 anni ho disputato una ventina di incontri da dilettante e dal 2014 ad oggi 31 da pro con 27 vittorie delle quali 14 per Ko. Questo mi ha permesso di vincere 3 mondiali WAKO Pro di K1 nei 58,200 kg ed un titolo italiano pro di full contact”.

A 28 anni una carriera bellissima…

“Ma anche con i suoi brutti momenti. In particolare penso a quando mi sono rotto la mano sinistra nel 2016. Ho dovuto sostenere ben 4 interventi chirurgici prima di poter recuperare pienamente”.

Come mai ti eri preso una pausa così lunga dallo sport, 6 anni, piuttosto insolita per un atleta di alto livello ed a quell’età?

“Ho avuto diversi problemi di studio e di lavoro. Ho ripreso a 21 anni dopo aver cessato un’attività lavorativa in proprio che avevo aperto. Ho deciso di ritornare quindi a dedicarmi allo sport con da subito, prima ancora di iniziare a combattere, l’idea di fare di questo la mia professione e grazie a tantissimi sacrifici ci sono riuscito”.

Ecco, a proposito di sacrifici, come pianifichi la tua preparazione?

“Io dal 2016 sono nel team Kick and Punch del Maestro Angelo Valente che mi segue per la parte tecnica. Per quanto riguarda invece preparazione atletica e dieta ho dei professionisti che mi seguono qui a Meda dove vivo. Hai parlato di sacrifici riferendoti alla preparazione e devo dire che si, ho tante soddisfazioni da quello che faccio ma è anche molto duro. Al momento mi dedico a tempo pieno alla Kickboxing, combattendo da pro e facendo il personal trainer anche se a breve prevedo di aprire una mia palestra a Verano Brianza. Questo significa che la mia giornata tipo va dalle 6.00 alle 22.00. Inizio alle 7.00 con la prima lezione individuale e di solito termino l’ultima intorno alle 22.00 Nel mezzo ci sono ovviamente due sessioni d’allenamento: 2 ore e mezza di preparazione atletica in mattinata ed 1 ora e mezza in serata nella palestra del mio Maestro Angelo Valente a Rozzano, il che vuol dire anche un lungo spostamento dato che è dalla parte opposta di Milano rispetto a dove abito”.

Il 12 ottobre a Milano combatterai contro Alex Avogadro che hai già affrontato in passato, che match ti aspetti?

“Si, ci siamo incontrati nel 2016 in un torneo a 4 tutto in una sera con regole K1. Fu in quella occasione che mi ruppi la mano, nel primo match contro Giuseppe La Vecchia. Ho voluto fare lo stesso la finale nonostante la mano fratturata ma Alex ha portato a casa la vittoria ai punti. Lui è forte, atleticamente molto preparato, credo che cercherà uno scontro a viso aperto. Io invece ho il mio metodo di combattimento che applicherò anche questa volta: un colpo ed uno spostamento a seconda del tipo di attacco che porta”.

“Dei match di kickboxing della main card quale ti interesserà di più vedere?

“Sicuramente il match titolato tra Cristian Faustino, che conosco e che è molto bravo, e Gabriel Varga il quale per contro è davvero un avversario molto ostico. Poi conosco bene Allazov e Sudsakorn, sono stato anche nella palestra di quest’ultimo in Tailandia. Si sono già affrontati ma dato che questa volta non combatterà nella muay thai non lo vedo favorito. E poi c’è Shan Cangelosi che anche quest’anno salirà sul ring con un grande avversario, Kevin Ross”.

 

Intervista originale Bellator

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